Concerti

21 Gennaio 1984
AL GREY QUARTET
Al Grey (slide trumpet)                   Gerardo Iacoucci (piano)                   Peppe Nardone (bass)               Giampaolo Ascolese (drum)
c/o ex discoteca "Rendez-Vous”

11 Febbraio 1984
EDDIE "LOCKJAW" DAVIS
Eddie "Lockjaw" Davis (sax)                 Aldo Fedele (piano)                         Salvatore Tranchinì (drum)               Tony Ronga (bass)
c/o salone privato del ristorante "Da Lina"
 

30 Aprile 1984
FRANCO COPPOLA QUINTET
Franco Coppola (sax)                               G. D'Argenzio (sax)                               Aldo Fedele (piano)                               Tony Ronga (bass)                       Salvatore Tranchini (drum)
c/o ex discoteca "Rendez-Vous"
 

17 Maggio 1984
EARL WARREN GROUP
Earl Warren (sax)                                 Aldo Fedele (piano)                               Tony Ronga (bass)                       Salvatore Tranchini (drum)
c/o Teatro Metropolitan
 

5 Dicembre 1984
BARNEY KESSEL TRIO
Barney Kessel (guitar)                     Jimmy Richardson (harm)                   Tony Mann (drum)
c/o ex discoteca "Rendez-Vous"

 

 

 

 

Il consolidamento internazionale del Jazz Club Lennie Tristano

Il 1984 segna il definitivo consolidamento internazionale per il Jazz Club Lennie Tristano (JCLT). Cinque grandi concerti portano in città leggende mondiali della musica, lasciando dietro di sé non solo serate indimenticabili, ma anche aneddoti memorabili e storici soprannomi tra i soci. 

L'ex locale Rendez-Vous fa da cornice all'esibizione del celebre trombonista Al Grey dove durante il concerto, l'artista consuma ben tre bottiglie di whisky. Nonostante l'incredibile quantità di alcol, a fine serata Grey dimostra un controllo sorprendente: rilascia un autografo al socio Sebastiano Schiavone sfoggiando una grafia incredibilmente perfetta.

Il ristorante Da Cicciotto ospita il veterano del sax Eddie “Lockjaw” Davis, già al fianco di giganti come Louis Armstrong e Count Basie. La sua permanenza ad Aversa regala al club una scia di racconti leggendari: 

Davis riempie un'insalatiera con succo di frutta, latte, whisky e un'intera bottiglia d'acqua, mandandola giù quasi tutta in un sorso. Il musicista era solito bere whisky e latte anche sul palco; per questo, dietro le quinte, il socio Luigi Basile si occupa di versargli il latte nel bicchiere tra un brano e l'altro.

Alla cena post-concerto, il socio Nicola della Volpe sale su una sedia e impartisce a tutti una goliardica benedizione urbi et orbi con una pernacchia sibilante. Davis si piega in due dalle risate urlando: “A new Pope, a new Pope!”. Da quel momento, per tutti, Nicola diventa "il Papa"

Il mattino seguente, vedendo i soci venuti ad accompagnarlo alla stazione ferroviaria, Eddie riconosce Luigi e lo saluta calorosamente esclamando: “Milkman!” (il lattaio). Questo resterà il suo soprannome per sempre. Mesi dopo, da Parigi, Davis invierà una commovente lettera di ringraziamento al Presidente Franco Borriini e a tutti i ragazzi del club, rimarcando il profondo affetto per il "Papa" e i suoi amici.

Il palco del Teatro Metropolitan si illumina per Earl Warren, storico primo sassofono contralto dell'orchestra di Count Basie durante gli anni d'oro della band. Un'esibizione magistrale che conferma l'altissimo livello artistico proposto dal JCLT.

Il suggello definitivo a un 1984 irripetibile porta il nome di Barney Kessel. Il leggendario chitarrista americano – l'uomo richiesto dai più grandi studi di Hollywood e partner musicale di Charlie Parker e Oscar Peterson – illumina Aversa con la sua immensa classe. Ma l'evento va ben oltre lo straordinario fatto artistico: è l’inizio di una storia di affetto, solidarietà e reciproca devozione. Kessel troverà ad Aversa non un semplice pubblico, ma una seconda casa, stringendo con i soci un legame così viscerale da superare i confini del tempo e della stessa musica.

A dimostrazione che il Jazz Club Lennie Tristano non dimenticava le eccellenze del panorama nazionale e locale, la primavera del 1984 vede salire sul palco della discoteca Rendez-Vous il Franco Coppola Quintet. I due sax di Franco Coppola e Gianni D'Argenzio, pilastri storici della tradizione jazzistica campana, guidano una formazione d'eccezione con una performance musicale densa di energia e interplay, dimostrando la versatilità del JCLT, abile nel trasformare temporaneamente una discoteca in un fumoso e raffinato jazz club d'oltreoceano.

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